Convenzione stadi, rinvio a giudizio per l'ex city manager Scoglio e per i fratelli Franza PDF Stampa E-mail
Scritto da messinalab   
Giovedì 10 Dicembre 2009 07:57

Completata l'attività di indagine da parte dei sostituti procuratori Monaco, Di Giorgio, Pellegrino e Ciranna.

L'accordo procedimentale sarebbe stata formalizzato non rispettando le norme che imponevano invece una gara di appalto ad evidenza pubblica.

Tre richieste di rinvio a giudizio hanno raggiunto l'ex city manager del Comune di Messina Gianfranco Scoglio ed i due fratelli Pietro e Vincenzo Franza, rispettivamente presidente e vice del FC Messina. Contestata la stipula dell'accordo procedimentale siglato con l'Amministrazione Comunale, a quell'epoca commissariata. Un'intesa che garantì la disponibilità degli stadi San Filippo e Celeste alla famiglia Franza per 15 anni. La bozza di convenzione sarebbe stata formalizzata, violando le norme che imponevano invece una gara di appalto ad evidenza pubblica.
La richiesta di rinvio a giudizio è stata disposta dai pm Fabrizio Monaco, Vito Di Giorgio, Maria Pellegrino e Francesca Ciranna, che hanno completato le indagini, nell'ambito delle quali un anno fa vennero sequestrate da parte della sezione cittadina di polizia giudiziaria delle Fiamme Gialle di aveva sequestrato parecchia documentazione, sia nella sede della società che al Comune.
La magistratura ha scandagliato i rapporti intercorsi tra i vertici di Palazzo Zanca ed il Gruppo Franza, proprietario dell'ormai defunto FC Messina, dichiarato fallito dal Tribunale il 27 novembre 2008. Decisivo si sarebbe rivelato proprio il ruolo di Gianfranco Scoglio, all'epoca dei fatti consulente legale del gruppo imprenditoriale oltre che city manager del Comune.
L'indagine in una prima fase aveva coinvolto anche l'altro city manager, Emilio Fragale, successore di Scoglio, e l'ex commissario straordinario del comune, Gaspare Sinatra. Le loro posizioni sono state però stralciate.
In Procura erano stati ascoltati anche l'ex direttore generale del FC Messina Sergio Gasparin, il direttore generale del Comune Filippo Ribaudo, l'ex sindaco Francantonio Genovese, ed il legale Mazzarella, che su incarico del primo cittadino Giuseppe Buzzanca si è espresso sull'eventualità di una revoca della concessione degli impianti, già sequestrati dalla Magistratura dopo l'analisi del discusso accordo procedimentale.

di Francesco Straface  http://www.messinasportiva.it/
foto http://www.messinanews.com


 
Prego registrarsi o autenticarsi per aggiungere un commento a questo articolo.

Chi è on-line

Tot. visite contenuti : 16062
 10 visitatori online